Cura dei fiori recisi

Home » Cura dei fiori recisi

I seguenti consigli sono indirizzati soprattutto a chi acquista i fiori per uso personale domestico ed ha il tempo di offrire le cure particolari indicate.

Per una maggior durata in vaso dei fiori recisi che avete acquistato o Vi sono stati donati bisogna:
- Scegliere un vaso di opportune dimensioni e forma, anche per avere una sufficiente quantità di riserva d'acqua per compensare quella che gradualmente va perduta per traspirazione.
- Non ammassare i fiori nel vaso, in modo che i boccioli abbiano lo spazio per aprirsi e l'aria possa circolare liberamente tra un fiore e l'altro.
- Non lasciare mai i fiori senz'acqua e verificare giornalmente che la quantità d'acqua nel contenitore sia sufficiente ma non eccessiva.
- Giornalmente, pulire i contenitori con disinfettante (es. ipoclorito di sodio) e una spazzola a setole dure e flessibili, cambiare l'acqua (se non si usa un conservante per fiori recisi) usando preferibilmente acqua tiepida (circa 20°C) altrimenti cambiare l'acqua almeno ogni tre giorni, rabboccandola se necessario, quando si utilizza il conservante apposito.
- Usando conservanti specifici*, non impiegare contenitori metallici poché provocherebbero l'annerimento dei gambi.
- Rinnovare il taglio ogni due/tre giorni togliendo circa 3 cm di stelo, per ridurre la presenza di batteri e migliorare l'assorbimento.La quantità di acqua per il mantenimento dei fiori recisi in vaso varia da fiore a fiore. Uso personale e domestico.
A meno che l'acqua utilizzata non sia filtrata attraverso un depuratore essa conterrà certamente, in quantità più o meno accentuate, degli elementi dannosi ai fiori recisi. Ecco perché sarebbe sempre preferibile utilizzare acqua bollita, dopo averla lasciata riposare sia per farla raffreddare sia per consentire la sedimentazione degli eventuali sali ancora presenti.
Alternative ai conservanti chimici *.
In alternativa al conservante si possono usare:
- candeggina, nella dose di un cucchiaino per ogni litro d'acqua;
- succo di limone, nella dose di un cucchiaino per ogni litro d'acqua;

- I vasi d'argento sono preferibili come contenitori poiché l'argento ha proprietà battericide, contribuendo a ridurre la formazione di batteri in acqua.
- Per mantenere i petali più freschi può essere utile tagliare i pistilli del fiore in modo che le sostanze nutritive siano tutte a disposizione della corolla.
- Aggiungere un po' di zucchero all'acqua può essere utile poiché il fiore reciso, non compiendo più il ciclo della fotosintesi, necessita di un apporto esterno di sostanza nutritiva.
- Tenere lontani i fiori dalla frutta e dagli ortaggi che, producendo gas etilene, ne accelerano la fioritura a scapito della durata.
- Anche la Zantedeschia (Calla) e il Lilium (Giglio) sviluppano in quantità elevata gas etilene e quindi, se possibile, è meglio tenerli separati dagli altri fiori, in un ambiente diverso.
- Non collocare nello stesso vaso con altri fiori quelli che emettono lattici velenosi dal gambo reciso (es. Hyacinthus, Narcissus, Poinsettia).
- Collocare i fiori in luogo luminoso ma non direttamente esposto al sole, lontano da fonti di calore (calorifero, camino, televisore) poiché l'alta temperatura provoca una traspirazione maggiore e un maggior consumo di sostanze nutritive.
- Conservare i fiori in luogo non ventilato e con buon grado di umidità: l'aria secca e le correnti d'aria provocano un precoce avvizzimento del fiore.
- Durante la notte collocare i fiori in un luogo il più possibile fresco, anche all'aperto se la temperatura notturna è di 15-20°C. Attenzione però agli sbalzi di temperatura che possono provocare una veloce sfioritura.
- Spruzzare quotidianamente foglie e corolle per idratarle, soprattutto nei mesi estivi e se c'è scarsa umidità nell'aria (es. se nell'ambiente sono accesi i caloriferi o il camino).
Se ci accorgiamo che nonostante tutte le precauzioni i fiori cominciano ad appassire:
- Rinnovare il taglio sott'acqua.
- Immergere per qualche secondo l'estremità del gambo in acqua bollente per facilitare l'idratazione, poi collocare il fiore in acqua nuova tiepida.
Se l'appassimento continua, immergere completamente il fiore in un contenitore pieno d'acqua tiepida e lasciarlo a bagno per almeno 30 minuti o comunque finché non si riprende.

Ricapitplando queste sono nostre piccole ma significative note affinché possiate godere il più a lungo possibile del colore e della bellezza dei fiori recisi che avete acquistato o Vi sono stati donati.

 

  • Riempire un vaso di acqua pulita dopo averlo ben sciacquato, se necessario anche con candeggina.
  • Per taluni fiori a gambo molle la dose di acqua deve essere ridotta: per le gerbere deve essere di circa 6-10 cm.
  • Per le rose l’altezza dell’acqua deve essere almeno pari al 40% dell’altezza della rosa.
  • Aggiungere una bustina di nutrimento* per fiori recisi.
  • Quando non è disponibile il nutrimento utilizzare qualche goccia di candeggina pura, non profumata, allo scopo di ritardare la formazione di batteri nell’acqua.
  • Va bene anche dello zucchero che svolge la stessa funzione.
  • Provate anche con del filo di rame immerso in acqua.
  • Cercare di cambiare l’acqua anche tutti i giorni se non c’è il nutrimento.
  • Tagliare i fiori appena acquistati in obliquo (le rose anche di 3 o 4 cm) con una lama affilata. Sarebbe opportuno che tale operazione fosse fatta mantenendo il taglio sott’acqua per evitare che si formino bolle di aria nei vasi linfatici dello stelo che rendono difficoltosa l'aspirazione dell'acqua verso il fiore e le foglie.
  • Ripetere l’operazione di taglio giornalmente di almeno 1 centimetro.
  • Togliere sempre le foglie inferiori in modo che non siano a contatto con l’acqua.
  • Non esporre i fiori al sole né alle correnti d’aria e neppure vicino a qualunque fonte di calore perché in tal modo viene accelerata l’evaporazione dell'acqua dalle foglie e dal fiore che non può essere compensata dall’aspirazione dei fiori dell’acqua dal vaso.
    Un ambiente asciutto e caldo fa sempre avvizzire velocemente i fiori come pure il vento.
  • Non posizionarli vicino alla frutta perché essa emana etilene che è un potente veleno per i fiori e li fa appassire molto velocemente.

 

*NUTRIMENTO PER FIORI RECISI

  • *Lo zucchero è l’ingrediente magico
    a cura di Ufficio Olandese dei Fiori

    Il Centro di Conoscenza raccomanda semplicemente di utilizzare le dosi indicate sulle confezioni dei diversi nutrimenti per i fiori in commercio. Il nutrimento per fiori recisi, infatti, prolunga la crescita in vaso, stimola i fiori ad aprirsi ed aiuta a mantenere vivo il colore più a lungo. Le bibite possono avere gli stessi risultati, ma è molto più difficile dosarle correttamente.


    I cosiddetti “rimedi della nonna” sostengono che prolungare la vita in vaso dei fiori è come un meccanismo ad orologeria. Per il Centro di Conoscenza dei Prodotti dell’asta dei fiori FloraHolland questo spunto è stato sufficiente per iniziare con nuove ricerche. Ecco che cosa ha dimostrato la ricerca: che le bibite che contengono zucchero funzionano e che tutti gli altri rimedi sono sconsigliati.


    FloraHolland ha testato un buon numero dei più frequenti rimedi casalinghi, che al momento sono utilizzati dai consumatori per prolungare la vita in vaso dei fiori recisi. I test sono stati effettuati su rose e lisianthus. I ricercatori hanno valutato la vita in vaso, la fioritura e il modo in cui il fiore si apre in base al fatto che fossero utilizzate bibite, bibite light, aspirina, nutrimenti per fiori recisi, monete con o senza rame, oppure cloro in diversi dosaggi. Le condizioni di laboratorio hanno cercato di replicare il più fedelmente possibile l’ambiente casalingo.

    I test hanno dimostrato che il nutrimento normale per i fiori recisi e le bibite (7up in questo caso) hanno un effetto migliore sui fiori se paragonati all’acqua del rubinetto. Gli ottimi risultati raggiunti da 7up sono da attribuirsi allo zucchero contenuto nella bevanda e al suo livello di acidità.

    In generale, invece, gli altri rimedi comuni non dimostrano un netto miglioramento rispetto all’acqua del rubinetto. Infatti molte di queste sostanze hanno un effetto negativo sulla qualità del fogliame. L’aspirina ha un effetto disastroso sulle foglie, soprattutto sui lisianthus recisi. Dopo un solo giorno di trattamento le foglie sono appassite e diventate marroni. Anche le monete e l’aggiunta di cloro non hanno dimostrato dei benefici. Un alto dosaggio di cloro ha danneggiato gli steli e ingiallito le foglie delle rose.