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ACQUA DI SAN GIOVANNI

ACQUA DI SAN GIOVANNI
15/06/2020 Ezio de Angelis

24 Giugno a Firenze San Giovanni patrono della città tra sacro e profano

La suggestione di una notte magica precede la nascita di San Giovanni Battista, legata al solstizio d’estate, l’inizio della nuova stagione, durante la quale si celebrano riti propiziatori e purificatori.

 

 

Il giorno più lungo dell’anno, in cui la natura e’ in piena rinascita e giunge al massimo splendore.
La leggenda narra che, durante questa notte, il Sole, rappresentato come il fuoco, si sposi con la Luna, rappresentata come l’acqua, e che da questo matrimonio nascano i riti del falò e della rugiada presenti nella tradizione contadina e popolare. In questa notte le piante e i fiori, attraverso la rugiada, vengono influenzati da una forza misteriosa che può essere “catturata” nell’acqua di San Giovanni.

Come si prepara l’acqua di San Giovanni.
Per preparare l’acqua di San Giovanni bisogna raccogliere una misticanza di erbe e fiori spontanei, sempre nel rispetto della natura, evitando di raccogliere quantità eccessive di esemplari e di estirpare le piante alla radice. Dopo il tramonto, le erbe e i fiori raccolti vanno messi in un vaso con acqua e lasciate all’esterno per tutta la notte, così che possano assorbire la rugiada del mattino. Le erbe e i fiori raccoglieranno la rugiada e acquisteranno proprietà magiche che trasmetteranno anche all’acqua del vaso.

Nella scelta dei fiori e delle erbe non esiste una vera e propria regola. Generalmente ci si lascia ispirare dal proprio istinto scegliendo tra le specie a disposizione. In questo periodo si raccolgono i fiori di iperico, ginestre, timo, basilico, finocchio selvatico, lavanda, artemisia, malva, fiori e foglie di menta, rosmarino, salvia, fiordalisi, papaveri,  rose, in base alle fioriture presenti nel proprio territorio.

 

 

 

La mattina del 24 giugno, l’acqua del vaso, detta anche di San Giovanni, si utilizza per lavare mani e viso, in una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione che porterà amore, fortuna e salute.

 

 

 

Un’altra usanza della notte di San Giovanni e’ quella di accendere un fuoco. Si tratta di un rito propiziatorio e purificante che serve a scacciare i demoni e le streghe e a prevenire le malattie.

Il consiglio migliore per la notte di San Giovanni è di festeggiare insieme alla città il santo patrono di Firenze, e di donare dei fiori,  sicuramente il loro potere consoliderà gli amori, le amicizie, e gli animi sensibili.

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